Kirsten Lockie

    

 

 
 
   

     

 

 

       


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

     

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

                      

               Il Principe e il Piccolo Principe

 

                          

Questa corazza deformata metallica rappresenta "il Principe" di Niccolò Machiavelli

Il Principe è diventato un meccanismo mostruoso dove ci troviamo noi stessi incorporati nell’ armatura fatta da strati di desideri condizionati dal potere di controllo, di paura, di dominio, di manipolazione, di ambizione, ecc….

Noi stessi abbiamo incoraggiato e delegato la nostra responsabilità di felicità al Principe, dando energia e forma a questo processo ormai che si protrae nei secoli.

Il Principe ci chiede ancora;

" Che cosa volete?"

"Quali sono i vostri bisogni?"

"Pensateci e ditemi, che ve lo materializzo!."

Centrato all’interno di questa struttura complicata si trova un piccolo dodecaedro stellato che rappresenta "Il Piccolo Principe", il nucleo originario nel cuore di quest’impalcatura assurda, Il bambino maestro della verità e dell’ immaginazione.

"Il Piccolo Principe" che nella sua purezza e semplice verità ci chiede di guardare oltre la superfice e di capire le cose veramente importanti per noi.

Quel bambino dentro di noi ci conduce ad amare.

"Il Principe" e "Il Piccolo Principe" hanno in comune il potere della parola.

Un veicolo, come arma o come rimedio. Ci fanno riflettere, contemplare e poi agire. Senza farci dimenticare che siamo noi gli autori della nostra felicità,

prendendo le redini della mente in mano.

              

Vi chiediamo;

che cosa vorreste aggiungere, o che cosa vorreste togliere da questo meccanismo umano rappresentato dalla corazza metallica,

scrivendo sulle strisce di stoffa qui davanti a voi commenti e pensieri sulle citazioni tratte da "Il Principe" (di N. Machiavelli) e da "Il Piccolo Principe" (di A. De Saint – Exupéry)

        Siete invitati a scrivere i vostri commenti ricordando che la parola ha un potere:

Il Piccolo Principe disse:

"Si devono pur sopportare dei bruchi se si vogliono vedere le farfalle... Dicono siano così belle!"

"Questo che io vedo non è che la scorza. Il piu’ importante è invisibile……"

"Solo i bambini sanno quello che cercano."

"Ma gli occhi sono ciechi. Bisogna cercare col cuore".

"È il tempo che si è perduto per una persona a determinare la sua importanza"

"È molto più difficile giudicare se stessi che gli altri,se riesci a giudicarti bene è segno che

sei veramente un saggio"

Vi chiediamo;

che cosa vorreste aggiungere, o che cosa vorreste togliere da questo meccanismo umano rappresentato dalla corazza metallica, scrivendo sulle strisce di stoffa qui davanti a voi commenti e pensieri sulle citazioni tratte da "Il Principe" (di N.Machiavelli)

e da "Il Piccolo Principe" (di A. De Saint – Exupéry)

Siete invitati a scrivere i vostri commenti ricordando, che la parola ha un potere:

Il Principe disse:

"Dal momento che l’amore e la paura possono difficilmente coesistere, se dobbiamo scegliere fra uno dei due è molto piu’ sicuro essere temuti che amati".

"La fortuna è donna: ed è necessario, volendola tenere sotto, batterla e urtarla (cap.XXV)"

"Governare è far credere"

"Ognuno vede quello che tu pari, pochi sentono quello che tu se’(cap.XVIII)"

"Ogni volta che è tolto agli uomini il combattere per necessità, essi combattono per ambizione, la quale è tanto potente nei loro petti che mai, a qualunque grado salgano, li abbandona.

                                       "

VOTAZIONI PER LO STATO D’ANIMO

Candidati: Il Principe e Il Piccolo Principe

Votate il vostro candidato preferito inserendo la vostra preferenza nell’urna.

Lo scrutinio avra’ luogo

 

il giorno 29 giugno 2013

 

davanti al Comune di San Casciano

Via Machiavelli

durante

Il Festival internazionale Teatro Azione 2013.

Se le elezioni verranno vinte dal Piccolo Principe l’armatura si aprira’

esponendo il dodecaedro.

Mentre se il Principe avra’ voti maggiori l’armatura aggiungerà ancora altri scudi.

 

 

 

             

 
 
 

 

 

 




 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

Un Racconto

   Il Piccolo Principe decide di tornare sulla Terra proprio il giorno del 29 Giugno a trovare il suo amico Antoine de Saint –Exupèry.

Vuole assicurarlo che il serpente giallo non lo aveva fatto del male,  il veleno era solo necessaria per il suo viaggio di ritorno.

Dalla sua piccola pianeta si ricordava sempre di Antoine quando il tramonto faceva più grigio che arancione, allora lo guardava tante volte in quei giorni finche diventasti arancione. 

Si ricordava quanto era silenzioso e triste il suo amico il giorno prima della sua partenza.

Quante cose non poteva dirlo riguardo al serpente.

Gli è dispiaciuto molto, che non poteva spiegare di più. 

Non lo aveva spiegato bene tutto,  e avendo pure lui paura prima del viaggio, immaginava che disperazione poteva avere il pilota quando non trovò più il suo corpo nel disserto la mattina dopo. 

Erano passati 70 anni al giorno da quando era partito per casa dal diserto. Un anniversario importante!

 - Il suo ritorno sulla terra lo trova  in un paese di nome San Casciano in Val di Pesa. 

 - Chiede ad una signora sei sa dov’è la casa di Antoine de Saint –Exupèry. 

Lei lo dice che "viveva in Francia" e che  "Si , fu un gran scrittore ormai famoso per i suoi libri."

 -  " come! fu un grande scrittore?  Volava gli aeroplani, ed è mio amico." chiede il ometto

  - " Ma caro bambino mio,  lui è morto tanti anni fa durante la guerra, hanno trovato recentemente il suo mezzo,  ma suo corpo no l’hanno mai trovato in tutti questi anni"

 -  Che cosa è la guerra?  Spero che non ha sofferto troppo".

 Lei spiega al Piccolo Principe cos’è la guerra.  

Il Piccolo Principe rimane in silenzio cercando di comprenderla. 

- "Dove siamo?"  gli chiede

 -  "In Via Machiavelli"

  -  "Cos’ è Machiavelli?"

 -  "Interessante!, è proprio lui l’esperto in materia "

 - "Chi? "

 - "Nicolò Machiavelli,  lui ha scritto un libro importante che si chiama " Il Principe" ed è proprio   quest’ anno che si sta riguardando i suoi lavori , è il 500 anniversario da quando l’ha scritto.  Io sono un ex maestra ti racconterò del libro"

 Lei spiega con tanto piacere di che si tratta il libro.  Il Piccolo principe la interrompe sempre chiedendola sei Nicolò Machiavelli parla mai del dodecaedro?  Lei risponde ogni volta di "no" e continua a spiegare, conoscendo bene il ruolo del prof.

 Lei è cosi presa con la sua parte che no sente i commenti del Piccolo Principe.

- "Perche Machiavelli  non parla mai del dodecaedro?  La mia rosa mi ha raccontato tante cose al ritorno sulla mia pianeta che non sapevo prima, non ero ancora grande abbastanza"

 -"Non c’è spazio per la guerra quando il dodecaedro diventa stellato"

Ma la maestra parla e non sente

"La mia rosa di ha raccontata che la stella è piccola e grande allo stesso tempo, senza tempo, dentro e fuori tutto e nulla"

 -" Perche gli adulti non parlano mai delle cose importante?"

 La maestra parla ancora più forte e più veloce, ma non sente. 

-"  Come far ridere le stelle, o trovare acqua nel disserto."  

La maestra parla ma ancora non sente

" Come la mela e il toro hanno tanto in comune"

Niente, la maestra ignora totalmente il Piccolo Principe

 "  Come amare una rosa che porta le spine….. Il mio amico è morto in guerra prima di sapere che Io tornavo per il nostro 70 anniversario"

 La signora presa ad ascoltare sei stessa quasi non sente quando lui dice con esasperazioni:

 -  "  Sarà perche non ascolti che sei diventata Ex maestra?"

 -  "  Il mio nome è il Piccolo Principe e il Signore Machiavelli ha scritto un libro che si chiama Il Principe?  Lo devo parlare"

 -" Ma come puoi? " ringhia finalmente la Signora.

 -"Non potresti essere lui per un attimo?" domanda Il Piccolo Principe.

 -"Dai! cosa dici?"  rigetta l ‘ex maestra

"Ho molti commissione da fare, mi sa che devi studiare caro, devi leggere più fatti caro mio!"

La ex maestra orgogliosa di aver insegnato qual cosa al bambino woddles via con grande importanza.

Il Piccolo Principe guarda intorno a sei ad osserva la situazione, pensando in alta voce scuotendo la testa;

"E’ la natura maestra dei maestri, lei mi ha insegnato tutto quello che so." 

"C’e qualcuno qui che potrebbe essere Nicolò Machiavelli per un attimo?"

 Si rivolge al pubblico, finche un uomo gli viene incontro. 

 "Si farò io Machiavelli"

 Si indossa il garbo da nobile per la strada e diventa un intellettuale del 14° secolo.

 Machiavelli e Il Piccolo Principe parlano.

 " Ho sentito che tu sei l’esperto sulle faccende di guerra e del governo e governato" esclama il piccolo principe

 " Se dicano cosi sarà vero" minaccia Machiavelli

" E che forse Il Principe potrebbe essere parente mio?"

 "Non lo so" risponde con un aria di disprezzo per ingenuo comportamento del bambino.

Il Piccolo Principe continua;

 " Il mio amico e chi sa quant’altri sono morti in guerra" esclama il piccolo principe.

Il Machiavellico guarda le suoi mani, e fa un clic come se ammazzassi un a pulce sotto le unghie.

 "Perche non hai menzionato il dodecaedro?" implora Il Piccolo Principe

"Perche hai dato cosi importanza alla scorza e non al acqua?" 

"Perche non parli come il volpe domesticato?....sa che vuol dire creare legami." 

Perche hai detto "Dal momento che l’amore e la paura possono difficilmente coesistere, se dobbiamo scegliere fra uno dei due è molto più sicuro essere temuti che amati".???????

 "Non lo sai che l’amore è la chiave che fa stellare il Dodecaedro? " 

 A questo punto il Piccolo Principe prese da un pianto tremendo, mani al cuore piangendo, chiede al pubblico. Sentendo un grande passione per il mondo.

" Non ti hanno mai detto quanto è importante amare una rosa?" 

" Quanto è importante il colore del grano, che riflette l’amico, l’amica, la madre , il Padre?" 

"Perche non sapete quello che cerchi è invisibile finche dal cuore vedi tutto?" 

"Il mio amico e morto in guerra, e non è naturale!!!" 

"Vado a cercarlo tra le stelle, nei ruscelli, sentirò la sua voce nel coro all’alba, nel tramonto, nel campo lo sentirò e  nei coli passeremmo tempo insieme."

 In silenzio cammina via mantenendo la sua purezza e luminoso stato d’animo. Sparisce tra la gente.

Il uomo vestito da Machiavelli si spoglia dal aspetto regale e cammina via con un cipiglio sulla faccia.

--------------Le persone al installazioni di Pezzi Pazzi d’Arte cominciano a contare i voti in alta voce durante il vocazione del piccolo principe.

L’armatura si aprirà esponendo il dodecaedro?

Se Il Principe avrà voti maggiori l’armatura aggiungerà ancora altri scudi e rimarrà chiusa per chi sa quanto?

Tutti gli attore sono invitati a esprimere il loro commenti su quello che hanno scritto il pubblico sul le strisce di stoffa appesa dal installazione.

Si spera che il tempo è arrivato a svelare il vero principe dentro di noi.

Apertura del installazione?

Conteggio e risultato.

 

Kirsten Lockie

 

Copyright © Kirsten Lockie